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L’ETA’ DEL MUTAMENTO: Cantieri educativi 2023

Anche quest’anno ritorna l’invito a partecipare alla  proposta dei Cantieri Educativi organizzata da Centro Geode . Un’opportunità qualificata di confronto e di dibattito sul tema dell’adolescenza: L’età del mutamento.

Negli ultimi anni il corpo è stato messo a dura prova perché costretto a isolarsi, rinchiudersi, perdere quella possibilità di relazione e contatto fisico che ci rende vitali, oltre che vivi. Di questa condizione molti giovani hanno sofferto e tuttora soffrono. 

Quest’anno nei Cantieri Educativi approfondiremo le trasformazioni del vissuto del corpo degli adolescenti nei suoi aspetti mentali, sociali e psicopatologici dialogando con tre grandi clinici e pensatori del nostro tempo.

Di seguito le date degli incontri:

>>>13 febbraio – Miguel Benasayag  – L’adolescente, la società e il corpo

Consapevoli del legame tra mondo interno e mondo esterno,
tra processo individuale e collettivo,
quale è l’idea di corpo nella nostra società e come si è evoluta nel tempo?

>>>06 marzo – Clara Mucci – L’adolescente, il trauma e l’immagine di sé. Tra mente e corpo.

Quale è il rapporto tra mente e corpo
e come questo rapporto si sviluppa nell’adolescenza di oggi?
Quali le problematiche che possono nascere attorno a questa relazione?

>>>27 marzo 2023 – Gustavo Pietropolli Charmet – L’adolescente, la sofferenza e il corpo

In che modo si stanno manifestando le sofferenze psichiche
nel corpo degli adolescenti e come interpretarle alla luce
dello spirito della società attuale? Come prendersene cura?

Gli incontri si svolgeranno online
dalle 20,45 alle 22,30 e il link verrà inviato in seguito all’iscrizione al modulo online.


Per l’iscrizione clicca sul seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc7eCK_AZTMYGAzpYyUIfbIwCxYJHesi-E6IFmAeysu-awFAg/viewform

Scarica qui la brochure:

La Deglutizione nel bambino

La deglutizione è un atto fisiologico articolato che consente la progressione del bolo alimentare dalla cavità orale allo stomaco. Si tratta di un meccanismo che va incontro ad una fisiologica maturazione.

In questo articolo Francesca Brignoli, logopedista di Centro Geode, ci spiega come evolve l’atto deglutitorio nel bambino.

Buona Pasqua da Centro Geode

Informiamo che durante le festività continueranno le terapie concordate.

Il servizio di segreteria rimarrà chiuso lunedì 10 aprile.

Per qualsiasi informazione o richiesta potete lasciare un messaggio al tel. 035.19912410 oppure scrivere a infogeode@aeper.it

Adolescenti e salute mentale, un convegno diffuso.

In occasione della settimana in cui cade la “Giornata della salute mentale, il 10 ottobre 2022”, abbiamo il piacere di invitarvi ad un evento che si terrà in contemporanea in diverse città italiane, dove operano delle Comunità Terapeutiche Riabilitative Protette per la salute mentale dei minori. 
Le comunità si occupano di adolescenti fragili, delle loro angosce, sofferenze che sono anche quelle delle loro famiglie. Nello stesso tempo si occupano delle loro risorse, dei loro talenti, della ripresa del loro percorso di crescita.
È proprio a partire dalla consapevolezza della difficoltà di raccontare la comunità terapeutica in relazione alla comunità territoriale con i suoi attori istituzionali, sociali, imprenditoriali, che nasce l’idea del convegno diffuso.
Con il gruppo “Fragili&Spavaldi”, dell’Associazione Scientifica Mito&Realtà, abbiamo organizzato un evento culturale di presentazione della comunità terapeutica per adolescenti PICCOLA STELLA di Medolago.

Il Convegno Diffuso è quindi rivolto sia agli operatori del settore che agli operatori del mondo istituzionale, sociale e imprenditoriale interessati a conoscere lo strumento terapeutico. Un’opportunità per conoscere, attraverso gli occhi dei minori, l’esperienza residenziale, il mondo degli adolescenti, i blocchi evolutivi vissuti nel loro contesto socio culturale e nelle loro famiglie.


Vi aspettiamo:

SABATO 15 OTTOBRE DALLE ORE 9.00

PRESSO L’AUDITORIUM VISCARDI, CENTRO ROSMINI,

VIA MANZONI, 30 MEDOLAGO (BG).

Di seguito il programma della giornata.

















Buone vacanze da Centro Geode

Si comunica che la Segreteria di Centro Geode resterà chiusa
DAL 15 AL 27 AGOSTO 2022
.
Informiamo che nel mese di agosto continueranno le terapie concordate precedentemente.

Per qualsiasi informazione o richiesta potete

lasciare un messaggio al tel. 035.19912410

oppure scrivere a infogeode@aeper.it

Corso di massaggio infantile

Centro Geode è lieto di comunicarvi che da MARTEDI’ 6 SETTEMBRE inizierà il corso di massaggio infantile (per bimbi da 0 a 9 mesi)

Il corso propone 5 incontri in piccolo gruppo, per mamme, papà e i loro bambini. Offre un nuovo modo di stare insieme aperto alla scoperta della bellezza e del beneficio del massaggio infantile.

Gli incontri saranno condotti da Arianna Artifoni, terapista della neuropsicomotricità e insegnante A.I.M.I (Associazione Italiana Massaggio Infantile)

Di seguito le date degli incontri:

MARTEDI’ 6-13-20-27 settembre – MARTEDI’ 4 ottobre
DALLE 10:00 ALLE 11:30 presso la palestra di Centro Geode

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI:

TEL. 035.19912410 – infogeode@aeper.it

Clicca qui per il volantino: 

Quando la “R” non arriva: i consigli della logopedista

“Il mio bambino non sa dire la “R”. Cosa posso fare?” è una delle richieste più frequenti che i genitori rivolgono alla Dr.ssa Francesca Brignoli, logopedista del Centro Geode.

Intorno ai 4-5 anni, nel linguaggio dei bambini, si inizia a fare attenzione alla R. Alcuni di loro, infatti, hanno difficoltà a pronunciarla correttamente: ma quando è il caso di preoccuparsi? C’è qualcosa che possiamo fare per favorirne la comparsa?

Ecco i consigli di Francesca Brignoli: come intervenire e quando è meglio rivolgersi a un logopedista.

“Un verde ramarro correva al ruscello” oppure “Tigre contro tigre”.
Alzi la mano chi non è mai stato invitato a pronunciare uno dei classici scioglilingua che tradizionalmente vengono proposti per verificare l’abilità di produrre la lettera R: uno dei fonemi più particolari e, anche secondo la nostra logopedista, difficili da eseguire nella lingua italiana. Ma anche uno dei più presenti nelle parole del nostro vocabolario.

Intorno ai 4 anni si stima che il 20% circa dei bambini non la sappia ancora dire.
C’è qualcosa che possiamo fare per favorirne la comparsa?

Per prima cosa osserviamo noi stessi: come pronunciamo la erre?

Da manuale di fonetica la R è un fonema vibrante alveolare sonoro, ciò significa che viene prodotta con la punta della lingua posizionata dietro gli incisivi superiori, in una posizione tonica ma nello stesso tempo elastica, tale per cui il flusso d’aria proveniente dai polmoni possa mettere la lingua in vibrazione.
Sì, avete capito bene! La lingua non ha al suo interno un motorino che vibra. È l’aria che la fa muovere passando, mentre le corde vocali stanno producendo la voce e quindi anch’esse vibrano. Il resto della lingua va ben contenuta dentro l’arcata dentale superiore in modo che non ci siano sfiati laterali e tutta l’aria possa essere convogliata, attraverso un canale centrale, verso la punta. Facile, no?
Per la maggior parte dei bambini produrre la R è naturale e già un buon 50% è in grado di
farla vibrare naturalmente entro i 3 anni. Alcuni bambini – continua la logopedista Francesca Brignoli – per quest’età avranno già adottato spontaneamente una R con vibrazione posteriore, la cosiddetta R moscia o R francese; in questo caso non è la punta della lingua a vibrare ma è una porzione mediana o posteriore
che va ad incontrare il fondo del palato o le pareti faringee.

Perché una o perché l’altra?
Dipende dalla grandezza della lingua, dall’assetto delle sue fibre muscolari: la lingua è complessa e composta da una ventina di muscoli tra i suoi propri interni e quelli che la collegano alle altre parti della bocca.

Un altro aspetto molto importante per la R è la lunghezza e lo spessore del frenulo sublinguale (quel filettino che vediamo sotto la lingua se la solleviamo): se è corto difficilmente avremo una R di punta.

Differenze tra aspetto fono-articolatorio e fonologico

Fin qui abbiamo parlato degli aspetti più meccanici ma non dobbiamo dimenticare che il livello di attenzione che il bambino ha verso la sequenza dei suoni che sente e produce può ritardare o favorire la loro corretta successione mentre parla. Questo aspetto crea un’importante differenza, per il logopedista, tra una questione puramente fono-articolatoria (non riesco a dire bene quella lettera ma la riconosco e so dove andrebbe messa nelle parole) e una questione fonologica (faccio fatica a capire dove esattamente dovrei mettere questo suono nelle parole, posso confonderlo con altri suoni).

  • Nel primo caso basterà allenare i muscoli e la coordinazione della lingua, eventualmente con l’aiuto di uno spazzolino elettrico speciale.
  • Nel secondo caso si faranno dei giochi anche a livello di discriminazione uditiva per imparare a sentire e riconoscere la R all’interno di stringhe di suono via via più complesse.

Nelle parole che usiamo quotidianamente possiamo trovare la R in prima posizione oppure tra due vocali, talvolta doppia o vicina ad altre consonanti (ramo, fiore, torre, pranzo, braccio, treno, drago, crudo, grande, fresco, porta, parco, merlo, morso, marcia…).
Il logopedista sa che le combinazioni sono veramente tantissime e ogni bambino potrebbe trovare più semplice eseguire la R in una certa sequenza di suoni piuttosto che in un’altra. Generalmente i bambini che non producono ancora la R tendono a sostituirla con la L o talvolta con la N, oppure non la pronunciano del tutto.

Come capire se il nostro bambino è un buon candidato per sviluppare in autonomia la classica erre di punta?

Se al posto della R dice la L, ma facendogli dire velocemente TLA TLA TLA si sente in realtà un TRA TRA TRA e il bambino percepisce la differenza tra questi suoni, vedrete che la R non tarderà ad arrivare. Quindi si può facilitarne la comparsa tonificando la lingua con degli schiocchi (come quando si imita il suono del trotto del cavallo).
Se invece il bambino ha sviluppato in autonomia una R posteriore e mentre parla la usa già in tutte le posizioni (iniziale, mediana, doppia, preconsonantica, postconsonantica) in maniera fluida e comoda, va benissimo così. Accettiamo e valorizziamo questa sua abilità.
Con la R moscia si può fare tutto, anche diventare logopedista! E se vostro figlio lo desidererà sarà sempre in tempo a provare a dire anche la R di punta con il supporto adatto a lui e l’allenamento necessario.

Quando è meglio rivolgersi a un logopedista?

Se verso i cinque anni vostro figlio ancora sostituisce la R con la L oppure non marca proprio quella posizione nelle parole è utile portarlo da un logopedista che potrà valutare il quadro fonetico-fonologico generale ed eventualmente proporre delle attività utili, in primo luogo a favorire l’attenzione sulla corretta catena dei suoni: abilità fondamentale per imparare a leggere e scrivere efficacemente.

Francesca Brignoli, logopedista.


Bibliografia

  • Bortolini Umberta, I disordini fonologici, in Giorgio Sabbadini (a cura di) Manuale di neuropsicologia dell’età evolutiva (pp. 342-357), Bologna, Zanichelli, 1995.
  • Emma Perrotta, Patrizia Rustici, Correggere i difetti di pronuncia. Il programma A.P.I. (Ascolta-Prova-Impara) per l’allenamento percettivo-articolatorio, Trento, Edizioni centro studi Erickson, 2006.
  • Francesca Antonelli, L’allenalingua. Storie e favole per allenare le competenze articolatorie e deglutitorie, ed. Lulu, 2015.
  • Alessandra Zoccali, Valentina Mauro, Giochi fonologici. Attività di discriminazione uditiva e impostazione articolatoria, Trento, Edizioni centro studi Erickson, 2006.

On line le serate degli incontri e le slide – cantieri educativi 2022 – “L’età della fluidità”

Per chi non avesse potuto partecipare o volesse rivedere gli incontri, potete trovare ON LINE i video delle serate degli incontri dei cantieri educativi 2022 – “L’età della fluidità”, ciclo formativo organizzato da CENTRO GEODE, centro di neuropsichiatria della Cooperativa sociale AEPER di Bergamo.

Per poter accedervi potete cliccare sui seguenti link:

Di seguito i link delle slide di presentazione utilizzate dal professor Burgio e dalla professoressa Selmi:

  • https://centrogeode.it/wp-content/uploads/2022/04/CENTROGEODE.IT-Cantieri-educativi_Eta-della-fluidita_Burgio.pdf
  • https://centrogeode.it/wp-content/uploads/2022/04/CENTROGEODE.IT-Cantieri-educativi_Eta-della-fluidita_Selmi.pdf

Valutazione Logopedica

I ritardi e i difetti del linguaggio, le difficoltà della pronuncia e dell’apprendimento sono una condizione frequente nell’età prescolare e si manifestano con quadri clinici molto diversi tra loro. Se si riscontra un ritardo nello sviluppo del linguaggio del proprio bambino/a è importante parlarne con il proprio pediatra, che potrà consigliare una valutazione logopedica.

Centro Geode offre la possibilità di effettuare tale valutazione definendo il piano di intervento più opportuno.

Per poter conoscere il bambino e la patologia del linguaggio che lo riguarda, è indispensabile svolgere una valutazione logopedica mirata e approfondita della problematica che si presenta.

Il logopedista esamina le capacità conversazionali del bambino e le sue capacità di esprimersi attraverso il linguaggio tramite prove e colloqui allo scopo di individuare i suoi punti deboli e i suoi punti di forza.

La valutazione logopedica comprende:

  • un primo colloquio con i genitori per raccogliere informazioni sullo sviluppo comunicativo e linguistico del bambino e sulle sue modalità comunicative con una breve osservazione e la compilazione della sua cartella;
  • alcuni incontri di valutazione (in genere tre) nei quali il logopedista esamina le capacità conversazionali del bambino e il livello linguistico raggiunto tramite l’osservazione del gioco e la somministrazione di test standardizzati, dai quali emergono punti di forza ed eventuali fragilità;
  • incontro di restituzione con i genitori nel quale vengono quindi condivisi i dati raccolti durante la valutazione e durante il quale emergeranno le eventuali indicazioni per un percorso logopedico mirato, con la definizione di obiettivi, tempi e modalità di coinvolgimento dei genitori e della scuola.

La valutazione del linguaggio avviene sempre in contesti ludici con somministrazione di test standardizzati che permettono di comprendere l’esistenza di un ritardo e la sua entità.

Si potrà così definire il deficit di linguaggio, e si potrà avviare un percorso di trattamento per quanto riguarda il disturbo specifico se individuato (esempio deficit fonologico, semantico, pragmatico, ecc.).

Per maggiori informazioni sulla valutazione logopedica https://centrogeode.it/disturbi-dello-sviluppo/difficolta-del-linguaggio/

Per informazioni o per fissare un appuntamento potete contattarci:

Telefono: 035 19912410
Email: infogeode@aeper.it

Buona Pasqua da Centro Geode

Informiamo che durante le festività continueranno le terapie concordate.

Il servizio di segreteria rimarrà chiuso lunedì 18 aprile.

Per qualsiasi informazione o richiesta potete lasciare un messaggio al tel. 035.19912410 oppure scrivere a infogeode@aeper.it