Autore: Centro Geode

Buona Pasqua da Centro Geode

Informiamo che durante le festività continueranno le terapie concordate.

Il servizio di segreteria rimarrà chiuso lunedì 18 aprile.

Per qualsiasi informazione o richiesta potete lasciare un messaggio al tel. 035.19912410 oppure scrivere a infogeode@aeper.it

Laboratorio di psicomotricità “Girotondo”

Centro Geode è lieto di comunicarvi che da MARTEDI’ 22 FEBBRAIO inizierà “GIROTONDO” il laboratorio di psicomotricità per bambini e bambine dai 3 ai 5 anni.

Il laboratorio vuole favorire la maturazione delle competenze relazionali, affettive, motorie e cognitive. Con giochi di ruolo, corde, palle, bastoni, pennarelli, tempere e stoffe i bambini e le bambine possono sperimentare e conoscere lo schema corporeo, attraverso il mettersi in gioco.

Il laboratorio sarà organizzato in:

8 incontri a cadenza settimanali il
MARTEDI’ DALLE 16:30 ALLE 17:30

Di seguito le date degli incontri:
22 febbraio
1-8-15-22-29 marzo
5-12 aprile

Per il volantino clicca qui: 

L’ETÀ DELLA FLUIDITÀ – cantieri educativi 2022

ADOLESCENZA. COME ORIENTARSI IN UNA NUOVA IDEA DI SESSUALITA’

Anche quest’anno Centro Geode offre un’opportunità di confronto e dibattito sul tema dell’adolescenza.

Tre serate in diretta Youtube per affrontare il tema dell’identità di genere e della sessualità negli adolescenti, alla luce del fermento culturale che caratterizza questi ultimi anni in particolare.

L’idea di sessualità a cui fino ad oggi abbiamo fatto riferimento sta cambiando e un senso di spaesamento o di contrapposizione ideologica pervade molti adulti. È necessario trovare nuove categorie per orientarci.

Abbiamo chiesto a degli esperti di aiutarci a riflettere attorno a questa realtà per meglio comprendere i cambiamenti in corso.

>>> LUNEDI 28 FEBBRAIO, Matteo Lancini

Psicologo e psicoterapeuta. Presidente della Fondazione “Minotauro” di Milano. Docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca e presso la Facoltà di Scienze della for-mazione dell’Università Cattolica di Milano. È autore di numerose pubblicazioni sull’adolescenza, le più recenti: Il ritiro sociale negli adolescenti. La solitudine di una generazione iperconnessa (Raffaello Cortina, 2019). Cosa serve ai nostri ragazzi. I nuovi adolescenti spiegati ai genitori, agli insegnanti, agli adulti (Utet, 2020). L’adolescente. Psicopa-tologia e psicoterapia evolutiva (con L. Cirillo, T. Scodeggio, T. Zanella, Raffaello Cortina, 2020). L’età tradita. Oltre i luoghi comuni sugli adolescenti (Raffaello Cortina, 2021).

>>> LUNEDI 21 MARZO, Giuseppe Burgio

Professore associato di Pedagogia generale e socialepresso l’Università di Enna “Kore” e Graduated Syllf Fellow della Tokyo Foundation for Policy Research. È direttore del CIRQUE (Centro Interuniversitario di Ricerca Queer). Tra i suoi libri, ricordiamo Mezzi maschi. Gli adolescenti gay dell’Italia meridionale (Mimesis 2008), Adolescenza e violenza. Il bullismo omofobico come formazione alla maschilità (Mimesis 2017, vincitore del Premio della Società Italiana di Pedagogia) e Fuori Binario. Bisessualità maschile e identità virile (Mimesis, 2021).

>>> LUNEDI 11 APRILE, Giulia Selmi

Sociologa, lavora al Dipartimento di Scienze Giurisprudenza, Studi Giuridici e Internazionali dell’U-niversità di Parma. Come ricercatrice si occupa da più di un decennio di ricerca qualitativa sul genere e la sessualità. È socia fondatrice dell’associazione Il Progetto Alice e vicepresidente dell’as-sociazione Educare alle Differenze. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Una scuola arcobaleno. Dati e strumenti contro l’omotransfobia in classe (ed. Settenove, 2021); Legami Possibili. Ricerche e strumenti per l’inclusione delle famiglie LGB (ETS, 2020).

Per iscrizione clicca sul seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSenHvT5c2yhMvHMeMUtWiszZbGzhB3x9xwSRiZmMPtdsB-m_A/viewform?usp=sf_link

Scarica qui il pieghevole : https://www.cooperativaaeper.it/wp-content/uploads/2022/02/eta-fluidita-brochure.pdf

Adolescenti e le ferite della pandemia

Adolescenza e Pandemia: tra disagio evolutivo e la richiesta di aiuto

L’impatto di una malattia pandemica che si dispiega su scala globale non è solo un evento medico – sanitario quanto anche un evento psicologico, sociale ed economico. Questo perché parliamo di eventi capaci di dimostrare, in modo spesso violento, quanto vulnerabili e fragili possano essere i nostri stessi sistemi sociali di convivenza e quanto spesso inadeguate possano essere le nostre conoscenze e risposte scientifiche, tecniche e in senso più ampio socio-comunitario.

Altre ricerche, tra cui IRCCS Gaslini di Genova, evidenziano come le misure di contenimento adottate per arginare la diffusione della pandemia e la paura dell’infezione con le sue conseguenze, la situazione di isolamento vissuta in questi mesi abbiano generato una condizione di stress con ripercussioni sulla salute fisica ed emozionale, psichica delle persone, soprattutto dei ragazzi e adolescenti.

Privati da oltre un anno di esperienze di vita, libertà di spostamento e di incontro, “i ragazzi sono vittime di sentimenti negativi che stanno evolvendo in pericolosi quadri di disturbo post-traumatico da stress o in costrutti psichiatrici”, mette in guarda la Società italiana di medicina dell’adolescenza.

La pandemia ha avuto quindi un impatto importante sulla fascia adolescenziale per la sostanziale modifica dei loro stili di vita piuttosto che per le conseguenze delle infezioni su di loro.

Sono stati privati per più di un anno di esperienze di vita, di emozioni, avvenimenti, possibilità di spostamento e di incontro con coetanei, possibilità di fare esperienze e sperimentare conoscenze e competenze, spazi di espressione fisica come lo sport, l’agonismo…. tutti elementi funzionali e necessari agli specifici compiti evolutivi dell’adolescenza.

Accanto a questo gli adolescenti hanno respirato e vissuto la preoccupazione per le angosce di malattia e morte, i lutti di persone care o conosciute, le notizie confondenti e inquietanti dei media, le perdite finanziarie e difficoltà economiche che hanno e stanno attraversando numerose famiglie…

Non è da sottovalutare l’accesso illimitato all’utilizzo dei social media: la scuola li ha visti per lunghe ore connessi davanti allo schermo per le lezioni a distanza, lo smartphone è diventato in questa pandemia il solo mezzo di comunicazione con il mondo esterno e molto spesso un modo per riempire il vuoto, la noia.

Aspetti che hanno fortemente interferito con il percorso di crescita degli adolescenti e sui compiti evolutivi tipici dell’età quale separarsi e differenziarsi dai genitori, conoscere sé stessi e le proprie potenzialità e proseguire il percorso e processo di individuazione, la costruzione di una rete di relazioni amicali, la sperimentazione di legami affettivi… passaggi evolutivi importanti in questa fase della vita.

Ora gli adolescenti stanno cominciando a manifestare il disagio che hanno vissuto in questi lunghi mesi: i problemi con l’alimentazione, l’ansia, alcune forme di depressione, attacchi di panico ma anche forme di autolesionismo (farsi dei tagli per scaricare la tensione, per sentirsi vivi…), strapparsi i capelli in modo sistematico, l’alterazione del ritmo sonno/veglia, la paura e la non voglia di uscire di casa, il sentirsi diversi, brutti e incapaci… sono alcuni dei comportamenti che i genitori stanno portando al centro Geode.

I genitori ci raccontano della loro fatica, del loro non sapere come aiutare i figli, del non comprendere se si sta superando il confine tra un disagio evolutivo, amplificato dalla pandemia o se il disagio che il figlio o figlia sta portando è segno di una sofferenza profonda, che necessita di essere compresa e di un percorso di aiuto, prima la situazione diventi complessa e “sempre più in salita”.

La qualità e l’entità dell’impatto sugli adolescenti della pandemia è determinata da molti fattori di vulnerabilità individuale come l’età dello sviluppo, lo stato di istruzione, le condizioni di salute mentale preesistenti, l’essere economicamente svantaggiati, l’aver vissuto l’esperienza di quarantena a causa di infezione o solo sospetta infezione … e anche da condizioni famigliari e dell’ambiente di vita: la presenza di lutti a seguito della pandemia, incertezze economiche, situazioni relazionali complesse… e altro ancora.

Come genitori siamo chiamati ad accompagnare i nostri figli anche in questo momento difficile per loro (e anche per noi). Chiedere un aiuto per comprendere la situazione, rivolgersi ad un centro specializzato sull’adolescenza non è segno di incompetenza, di incapacità. Non è un modo per dichiarare “malato il proprio figlio” o riconoscersi come “genitori incapaci”. È un gesto per riconoscere che abbiamo bisogno di aiuto, che siamo in difficoltà, che siamo preoccupati, che abbiamo bisogno di capire se i segni di sofferenza e disagio che stiamo sperimentando nella relazione con i nostri figli sono fisiologici o stanno invece manifestando un disagio più profondo. E questo è segno di responsabilità genitoriale.

Attendere che la situazione evolva in modo spontaneo è una strategia che in alcuni casi può funzionare, in altre situazioni è un modo per nascondere i problemi che inevitabilmente diventeranno più invasi la qualità della vita dell’intero sistema famigliare.

Presso il Centro Geode è possibile chiedere un confronto con uno psicoterapeuta specialista del centro per meglio comprendere cosa sta accadendo nella relazione con vostro figlio, vostra figlia, per collocare i segnali di disagio nella storia dell’adolescente, individuare alcune strategie di relazione all’interno della famiglia e valutare, se necessario, l’eventuale necessità di un approfondimento clinico del disagio presente.

Noi ci siamo.

FreePass: spazio di ascolto e di confronto per genitori

Quest’anno per i nostri figli è un caos.

Può capitare che si sentano arrabbiati, tristi, bloccati.

Alcuni non dormono, altre non riescono a studiare, c’è chi non sa come prendere decisioni, c’è chi non ha più voglia di uscire, chi ha paura di ammalarsi, chi ha perso qualcuno; c’è chi mangia quando deve dormire, studia quando deve mangiare… insomma è difficile.

Hai bisogno di un confronto o di un aiuto?

C’è FREEPASS.

FREEPASS è uno spazio di ascolto e di confronto per genitori della città di Bergamo con figli adolescenti che offre tre incontri gratuiti per comprendere cosa sta succedendo e aiutarvi a fare un po’ di ordine.

Puoi chiamare o mandare un messaggio whatsapp dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 18.00 al numero 389.137.00.72 per prendere appuntamento.

Gli incontri potranno essere in videochiamata o in presenza.

FREEPASS è uno sportello di ascolto psicologico finanziato dal programma Rinascimento Bergamo, promosso dal Comune di Bergamo in collaborazione con Banca Intesa San Paolo e Fondazione Cesvi.

Gli specialisti fanno parte dell’equipe di Centro Geode, centro di neuropsichiatria e psicologia clinica della cooperativa sociale AEPER.

Buone Feste da Centro Geode

Informiamo che durante le festività continueranno le terapie concordate.

Il servizio di segreteria rimarrà chiuso dal 24 dicembre al 9 gennaio.

Per qualsiasi informazione o richiesta potete lasciare un messaggio al tel. 035.19912410 oppure scrivere a infogeode@aeper.it

In aiuto dei genitori

Più volte riceviamo richieste di genitori preoccupati per le reazioni dei loro figli a questo periodo di pandemia. Il venir meno della scuola come luogo di apprendimento, le occasioni di socialità, le attività sportive, il dolore per la perdita di persone care, la paura della malattia… sono alcuni temi che preoccupano i genitori e che sono spesso causa di rallentamenti o blocchi nella crescita dei figli. In questo periodo così complesso abbiamo ampliato e intensificato l’equipe di psicoterapeuti specializzati nell’età evolutiva e grazie alla presenza della dott.ssa Nadia Bertuletti, medico neuropsichiatra specializzato in adolescenza e del dott. Ferrari, medico psichiatra, l’equipe clinica è disponibile ad aiutare i genitori a mettere un po’ di ordine in questo periodo di confusione e incertezza e ad offrire ai bambini, ragazzi e adolescenti spazi di ascolto e di aiuto per riprendere il loro percorso di crescita e affrontare alcune delle fatiche emerse o amplificate in questo periodo di pandemia.

Per maggiori informazioni potete chiamare la segreteria del Centro Geode tel. 035-19912410.

Una nuova collaborazione

La nostra équipe si arricchisce della collaborazione con la dott.ssa EUSEBI ANNA, medico neuropsichiatra. La dottoressa Eusebi porta il suo specifico professionale di medico attento e competente ai problemi dello sviluppo dei bambini e alle difficoltà che le famiglie incontrano nel percorso di crescita dei loro figli. Disponibile a collaborare con gli insegnanti e con il pediatra di riferimento quando richiesto dai bisogni del bambino e dalla famiglia stessa.

Per fissare una visita neuropsichiatrica per un consulto o una diagnosi è sufficiente chiamare la segreteria del centro Geode tel. 035-19912410

Serate di formazione: L’età dell’incertezza

Come vivere l’aleatorietà della contemporaneità ai tempi del Covid tra vicinanza e distanza, sicurezza e rischio, protezione e progetto.

Cosa ci insegnano gli adolescenti?

Serate online di formazione fra genitori, cittadini ed esperti
Scarica la locandina

L’incertezza è il campo psichico nel quale l’adolescente si muove per sua natura.
Cosa può insegnare al mondo adulto, così spaesato in questo momento?
Quali risorse può mettere in campo e offrire alla società?
E al contempo l’incertezza sociale che stiamo vivendo quali ripercussioni sull’adolescenza?
Abbiamo riflettuto intorno a queste domande con alcuni esperti, con le loro riflessioni, sensibilità umana, esperienza professionale per continuare ad essere adulti pensanti, anche in momenti di incertezza e di forte angoscia come quelli che stiamo vivendo.

25 gennaio
Miguel Benasayag
Filosofo e psicanalista, è uno dei grandi pensatori del nostro tempo. Lo abbiamo conosciuto attraverso alcuni suoi libri che hanno offerto la possibilità di conoscere nuovi modi di comprendere e leggere il mondo adolescenziale e aperto domande sulla nostra società contemporanea. L’abbiamo raggiunto virtualmente nella sua casa di Parigi per un confronto, per aprire nuove domande, per mettere in discussione alcuni riferimenti che ci hanno fino ad oggi rassicurato.

15 febbraio
Ivo Lizzola
Filosofo e docente di pedagogia sociale, di pedagogia della marginalità e della devianza presso l’Università degli Studi di Bergamo. Oltre ad essere un riferimento nazionale per il confronto sulla giustizia riparativa e l’etica della cura è per noi un amico. I suoi libri e le sue riflessioni sono profondamente intrecciate con il progetto culturale del gruppo Aeper.

15 marzo
Pietro Roberto Goisis
Psichiatra, psicoanalista e docente universitario, autore di libri che hanno formato il pensiero clinico di colleghi psicologi. Il suo sguardo di tecnico esperto del mondo interno degli adolescenti si intreccia con lo sguardo dell’uomo che ha vissuto l’esperienza del Covid in prima persona. Due aspetti che portano visuali, sensibilità, conoscenze che arricchiscono il percorso di confronto avviato.

Valutazione logopedica

I ritardi e i difetti del linguaggio, le difficoltà della pronuncia e dell’apprendimento sono una condizione frequente nell’età prescolare e si manifestano con quadri clinici molto diversi tra loro. Se si riscontra un ritardo nello sviluppo del linguaggio del proprio bambino/a è importante parlarne con il proprio pediatra, che potrà consigliare una valutazione logopedica.

Centro Geode offre la possibilità di effettuare tale valutazione definendo il piano di intervento più opportuno.

Per poter conoscere il bambino e la patologia del linguaggio che lo riguarda, è indispensabile svolgere una valutazione logopedica mirata e approfondita della problematica che si presenta.

Il logopedista esamina le capacità conversazionali del bambino e le sue capacità di esprimersi attraverso il linguaggio tramite prove e colloqui allo scopo di individuare i suoi punti deboli e i suoi punti di forza.

La valutazione logopedica comprende un primo colloquio con i genitori per raccogliere informazioni sullo sviluppo comunicativo e linguistico del bambino e sulle sue modalità comunicative con una breve osservazione e la compilazione della sua cartella. La valutazione del linguaggio avviene sempre in contesti ludici con somministrazione di test standardizzati che permettono di comprendere l’esistenza di un ritardo e la sua entità.

Si potrà così definire il deficit di linguaggio, e si potrà avviare un percorso di trattamento per quanto riguarda il disturbo specifico se individuato (esempio deficit fonologico, semantico, pragmatico, ecc.).

Per maggiori informazioni sulla valutazione logopedica CLICCA QUI.

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